Bollito e caldaia
Prosciutto cotto in crosta, porzina, cragno, serviti caldi con senape e cren.
Guida
A Trieste "buffet" non indica un self-service, ma un tipo di locale con oltre un secolo di storia: si sceglie da una vetrina di piatti già pronti, si ordina al banco e si mangia senza cerimonie. Ecco come funziona.
Trieste è stata per due secoli il porto principale dell'Impero austro-ungarico. Un porto significa turni, facchini, marinai e magazzinieri: molte persone che devono mangiare in fretta, a poco prezzo e a orari irregolari. Da questa esigenza nasce il buffet, con un nome preso dal lessico mitteleuropeo e applicato a un locale popolare.
La formula è rimasta quella: un banco con la vetrina di preparazioni già pronte, una caldaia con la carne di maiale, qualche tavolo e il vino della zona. Nessun menu stampato e nessun servizio al tavolo.
Dai moli la tradizione si è estesa a tutta la città e alle zone industriali, dove i buffet restano un riferimento per chi lavora su turni.
La cucina mescola influenze mitteleuropee e italiane, con prevalenza di maiale e fritto. Le voci ricorrenti sono:
Prosciutto cotto in crosta, porzina, cragno, serviti caldi con senape e cren.
Derivate dalla Wiener Schnitzel austriaca, fritte al momento.
Fette di pane guarnite con mortadella e peperoncino, prosciutto cotto, uova, tonno.
Polpette, gnocchi fritti ripieni, verdure impanate.
Capuzi garbi (crauti), rafano, cetriolini.
Terrano, Vitovska e Malvasia dal Carso.
Al Gatto Nero questa impostazione c'è tutta, con il fritto come parte principale della vetrina: le foto della vetrina.
Sono tre parole che vengono spesso confuse, ma indicano esperienze diverse.
Locale cittadino, aperto tutto l'anno, cucina propria, servizio al banco, prezzi popolari, apertura dal mattino presto.
Apertura temporanea di un'azienda agricola del Carso, poche settimane all'anno, con la sola produzione propria. Si sta all'aperto, in campagna.
Ristorazione classica, servizio al tavolo, menu con primi e secondi. Tempi e conto diversi.
Per una pausa breve la formula adatta è il buffet: come funziona da noi a pranzo.
Il Bar Buffet al Gatto Nero applica questa formula nella zona industriale est di Trieste: vetrina dalle 7:00, preparazioni fatte in giornata e prezzi contenuti. Informazioni sul locale e orari, mappa e recapiti.
Domande frequenti
Il buffet è un locale cittadino aperto tutto l'anno, con licenza di bar-ristorazione e cucina propria. L'osmiza è un'apertura temporanea di un'azienda agricola del Carso, attiva solo per alcune settimane all'anno, che vende esclusivamente i propri prodotti: vino, salumi, formaggi e uova.
È un caffè macchiato servito nel bicchierino di vetro. "Capo" sta per cappuccino in versione ridotta, "in b" significa nel bicchiere.
No. Si entra, si guarda la vetrina, si ordina al banco e ci si siede dove c'è posto. La prenotazione serve solo per gruppi numerosi: dalle sei persone in su è utile una telefonata.
È una delle formule più economiche della città: uno stuzzichino costa pochi euro e un pasto completo resta in genere sotto i dieci-quindici euro, bevanda inclusa. Da noi il pranzo medio sta sotto i 10 euro.
La tradizione è centrata sul maiale, ma ogni buffet ha una parte vegetale: verdure impanate, contorni, tartine con uova o formaggio, frittate. La disponibilità varia da locale a locale e da giorno a giorno. Da noi ci sono zucchine e melanzane impanate.
Vetrina pronta dalle 7:00, dal lunedì al sabato.